Contrabbando e frodi: aspetti penali.

di Maria Cristina Bruno

Premessa

La locuzione contrabbando indica una species delle violazioni doganali, lesiva per gli interessi dell’erario con finalità di maggior repressione nel contrabbando di tabacchi lavorati.

Contrabbando significa un delitto consistente nella sottrazione di merci al pagamento dei diritti di confine, violazione delle leggi finanziarie e, più precisamente, di norme impositive di dazi sulle merci estere, nonché di divieti di entrata e di uscita delle stesse nel e dal territorio nazionale, oltre che tutte le condotte fraudolente relative ai dazi interni di consumo, di produzione, dei monopoli (evasione dei tributi);si estende anche ad alcune infrazioni valutarie, perché qualsiasi irregolare esodo o entrata di valute, titoli di credito (contrabbando valutario) include sempre raggiri ed altri mezzi fraudolenti, molto somiglianti a quelli che si praticano per evadere al confine una disposizione proibitiva o una norma tributaria.

Si parla oggi anche di “contrabbando economico” (evasione dei divieti economici di importazione e di esportazione), di contrabbando di guerra, annonario, politico, strategico, artistico, archeologico, di stupefacenti, che si esercitano in forme analoghe ma non proprio o soltanto in frode di diritti doganali.

Breve cronistoria

Le prime disposizioni, applicate nell’Italia Unita erano contenute nel Regolamento doganale promulgato con il Regio Editto 4 giugno 1816, una nuova normativa, ispirata a concetti e principi praticamente rimasti fondamentali, fu varata il 21 dicembre 1862.

Seguono poi, il Testo Unico 8 settembre 1889, n. 6387 e, dopo la prima guerra mondiale, il DL 2 settembre 1923 n. 1960. Quest’ultimo subì modifiche, specie nella parte penale, con la L. 25 settembre 1940 n. 1424. Ma la genericità del termine contrabbando ha provocato nella legislazione italiana una situazione di estrema confusione. Il termine “contrabbando” viene così usato per indicare il tipico delitto doganale. Anche il vigente Testo Unico delle leggi doganali (DPR 43/1973) distingue le violazioni doganali in: capo I, contrabbando; capo II, contravvenzioni e illeciti amministrativi.

E’ bene ricordare anche:

  • la legge sul monopolio dei tabacchi (n. 907/1942 e s.m.i.)

  • il T.U. del 1995 n. 504 sulle Accise (alcool e prodotti alcolici)

  • il D.Lgs n. 507/1999(depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio) che introduce l’art. 295 bis in base al quale se l’ammontare dei diritti dovuti non supera 3.999,96 euro e non ricorrono le circostanze aggravanti indicate nell’art. 295, il delitto di contrabbando è depenalizzato in illecito amministrativo (non vale per i tabacchi lavorati esteri/t.l.e.)

  • la legge n. 92/2001 che ha inglobato nel T.U. doganale tutte le norme riguardati gli aspetti sanzionatori penali del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, e del “contrabbando aggravato”prevedendo misure più severe (art. 291 bis e quater)

  • articolo 1101 del Codice della Navigazione: è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni il “comandante della nave, galleggiante, aeromobile, nazionale o straniero, che imbarca armi, munizioni o persone al fine di commettere contrabbando o altro delitto”


  • articolo 266 c.p.p.: le intercettazioni telefoniche sono consentite nei procedimenti relativi a determinati reati tra i quali figurano anche i delitti di contrabbando.


LE SANZIONI IN MATERIA DI DOGANE


ART. 282: contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini della terra e gli spazi doganali


L’ipotesi delittuosa è punita con una sanzione consistente nella multa non minore di due e non maggiore di dieci volte i diritti di confine dovuti, si applica nei confronti di chiunque introduce merci estere attraverso il confine di terra in violazione delle prescrizioni, divieti e limitazioni stabiliti a norma dell’art. 16 in cui si dispone che le merci possono attraversare la linea doganale soltanto nei punti stabiliti; scarica o deposita merci estere nello spazio intermedio tra la frontiera e la più vicina dogana; è sorpreso con merci estere nascoste sulla persona, nei bagagli,nei suppellettili …; asporta merci dagli spazi doganali senza aver pagato i diritti dovuti …; porta fuori del territorio doganale, nelle condizioni frodatorie, merci nazionali o nazionalizzate soggette a diritti di confine; detiene merci estere per il contrabbando e non è in grado di dimostrare la legittima provenienza delle stesse.

Per quanto riguarda la competenza giurisdizionale, nell’ipotesi di introduzione di merce nel territorio della Comunità, in violazione della obbligazione doganale,la giurisdizione e la competenza si radicano nel luogo ove la merce viene introdotta.

Quando l’autorità doganale, che per prima accerti la violazione, abbia elementi per stabilire il luogo più lontano ove si sarebbe verificata l’entrata, è a tale luogo che deve farsi riferimento per stabilire giurisdizione e competenza (Cassazione penale, sez. III, 13 novembre 1995, n. 3863).


ART. 286: contrabbando nelle zone extra-doganali


E’ prevista la punibilità, con la multa non minore di due e non maggiore di dieci volte i diritti di confine dovuti, di chiunque nei territori extra-doganali, costituisce depositi non permessi di merci estere soggette a diritti di confine, o li costituisce in misura superiore a quella consentita. Territori extra-doganali sono il lago di Lugano, Campione d’Italia, Livigno.


ART. 288: contrabbando nei depositi doganali


Tale figura criminosa si integra nel momento in cui il concessionario di un magazzino doganale di proprietà privata detiene merci estere per le quali non vi è stata la prescritta dichiarazione d’introduzione o che non risultano assunte in carico nei registri di deposito.


ART. 291 bis e quater: contrabbando di tabacchi lavorati esteri


Multa di 5 euro per grammo convenzionale di prodotto e reclusione da 2 a 5 anni in presenza di quantitativi di t.l.e. di contrabbando superiore ai 10 chili convenzionali. Quando tre o più persone si associano per commettere più delitti ex art. 291 bis, si ha l’associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di t.l.e. (reclusione da 3 a 8 anni).


ART. 295 bis: sanzioni amministrative per violazioni di lieve entità)


Se l’ammontare dei diritti dovuti non supera 3.999,96 euro e non ricorrono le circostanze aggravanti indicate nell’art. 295, il delitto di contrabbando è depenalizzato in illecito amministrativo.


ART. 296: recidiva nel contrabbando


Chi commette un altro delitto di contrabbando è punito oltre che con la pena della multa con la reclusione fino ad 1 anno.


LE MISURE DI CONTRASTO ADOTTATE DALL’UNIONE EUROPEA: l’OLAF

Nel 2005 l’OLAF (Ufficio Europeo per la lotta antifrode) ha aperto 257 casi dove assicura il seguito delle indagini condotte dalle Autorità degli Stati membri e ne ha chiusi 233. Organizza operazioni doganali congiunte di sorveglianza e mette a disposizione degli Stati membri strutture logistiche (POCU) e tecniche (V-OCU, unità di coordinamento delle operazioni doganali): è responsabile del sistema di informazione doganale (SID) che gestisce, e al quale fornisce, un’adeguata assistenza tecnica.

Il SID è stato creato per conservare informazioni su merci, mezzi di trasporto, persone e imprese, contribuire alla prevenzione, individuazione e al perseguimento di atti connessi in violazione della legislazione doganale e agricola e delle infrazioni gravi alla legislazione nazionale.

Il suo scopo consiste nella creazione di un sistema di allerta nel quadro della lotta antifrode per consentire a uno stato membro che partecipa al sistema, di chiedere ad un altro stato membro, di effettuare una delle seguenti azioni: osservazione e presentazione di relazioni, sorveglianza o controlli specifici.

Si ricordi “l’OPERATION DIABOLO” recente operazione doganale congiunta, di tipo marittimo, cui hanno partecipato i 27 stati membri dell’U.E. oltre all’Interpol, Europol e l’Organizzazione mondiale delle dogane, organizzata dall’Ufficio Europeo per la lotta alla frode (OLAF) per conto della Commissione europea dove sono stati confiscati 135 milioni di sigarette con marchio contraffatto e altri 557mila articoli contraffatti.

E ancora, la scoperta di 300 milioni di accendini a pietrina originari della Cina transitati assumendo la falsa origine malese, (aggirati i dazi antidumping): la perdita di introiti per l’U.E. corrisponde a 65mila euro per container.

MISURE ADOTTATE DAI VARI PAESI PER FRONTEGGIARE IL CONTRABBANDO


La Spagna ha modificato le modalità di esecuzione della legge generale sulle imposte, per migliorare il recupero degli importi non pagati dall’importatore.

L’Italia ha adottato misure volte a migliorare il recupero delle tasse e degli importi dovuti ad enti pubblici.

In Irlanda una nuova legge concede agli agenti doganali maggiori possibilità di sequestrare il denaro, sospettato di essere lo strumento o il prodotto di un’infrazione su tutto il territorio.

Nel 2005 nove Stati membri (Danimarca, Irlanda, Cipro, Lituania, Malta, Austria, Polonia, Slovenia e Slovacchia) hanno aderito all’accordo firmato nel 2004 tra la Commissione, dieci stati membri (tra cui


l’Italia) e il fabbricante di sigarette Philip Morris international. L’accordo prevede un sistema efficace di lotta contro il contrabbando e la contraffazione di sigarette e consente un migliore scambio di informazioni tra le parti per quanto riguarda i sequestri di spedizioni sospette di sigarette ( con la marca Philip Morris) e i contatti regolari su operazioni contemplate dall’accordo.


VIOLAZIONI RELATIVE ALLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE - cenni


Le sanzioni tributarie non penali in materia di operazioni intracomunitarie sono oggi disciplinate dal DLgs. 471/97, ad eccezione delle violazioni relative ai dati statistici nella compilazione dei modelli INTRASTAT previste dall’art. 34 co. 5 del DL 41/95. Il d.lgs. 74/2000 analizza anche lo svolgimento di operazioni intracomunitarie.

FENOMENO DELLA CONTRAFFAZIONE - cenni


La commercializzazione di merci contraffatte, di merci usurpative e, in genere di tutte le merci che violano i diritti di proprietà intellettuale, produce notevoli danni a fabbricanti e commercianti, deviazioni del traffico commerciale, fenomeni di concorrenza sleale, danni allo sviluppo della ricerca ed alla capacità di invenzione e di innovazione.

La contraffazione è diffusa ormai in quasi tutti i settori della produzione e del consumo: moda, orologi, profumi, scarpe, elettronica, software, sigarette, mobili, giocattoli, ricambi auto e aerei, medicinali, alimentare…

L’Unione Europea, con l’adozione di nuovi strumenti normativi, si pone l’obiettivo di rendere sempre più efficiente la risposta e la capacità di intervento degli Stati membri. L’Autorità doganale ha il potere di sospendere lo svincolo o procedere al blocco delle merci sospettate, informando il titolare del diritto: Autorità doganale competente per l’Italia è l’Agenzia delle Dogane.

I funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Aosta in collaborazione con la Guardia di Finanza hanno sequestrato oltre 24mila chili di zucchero di contrabbando proveniente dalla Svizzera (tramite l’analisi dei flussi delle merci in ingresso in Italia) e sequestrato valuta, non dichiarata ed eccedente la franchigia consentita di € 12.500,00, ad un cittadino russo che entrava in territorio nazionale.


RELAZIONE TENUTA PER IL CENTRO DI DIRITTO PENALE TRIBUTARIO AD

AOSTA, AGENZIA DELLE DOGANE, 5 LUGLIO 2007 SUL TEMA : “LOTTA AL CONTRABBANDO: RIFLESSI PENALI - PROVE PER PRESUNZIONE: RILEVANZA PENALE”.