URUGUAY
L'IMPOSTA SUI REDDITI DEI NON RESIDENTI (c.d. "IRNR")

a cura di:
Milagros Acosta (macosta@pittaluga.com), Uruguay

Giovanni Moschetti (g.moschetti@studiomoschetti.com)
Alessandro Vigna (a.vigna@studiomoschetti.com)

L’imposta sui redditi dei non residenti (“IRNR”), introdotta con la legge 18.083 (approvata il 27.12.2006 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18.01.2007), è applicata sui redditi di fonte uruguaiana prodotti da persone fisiche o giuridiche non residenti.

Si considerano redditi prodotti in Uruguay da soggetti non residenti quelli derivanti da:

 

i) attività di impresa
ii) attività di lavoro
iii) investimenti di capitali
iv) plusvalenze

 

CONCETTO DI SOGGETTO NON RESIDENTE

La definizione di soggetto non residente nell’ordinamento fiscale uruguaiano si ricava per negazione dalla definizione di soggetto residente contenuta nella legge n. 18.083.

E’ residente in Uruguay la persona fisica che a) è presente nel territorio uruguaiano per più di 183 giorni in un anno solare e/o b) ha stabilito nel medesimo territorio il centro o sede principale delle sue attività o dei suoi interessi economici o vitali. Pertanto, non residente è la persona fisica nei cui confronti non si verificano le condizioni poc’anzi elencate.

Con riguardo agli enti societari e non, sono considerati residenti in Uruguay le società e gli enti costituiti secondo le leggi nazionali. Non residenti sono le società e gli enti e le società costituiti all’estero.

 

REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA’ D’IMPRESA

Ai fini dell’imposta sui non residenti, si considerano redditi d’impresa quelli che derivano da attività industriali, commerciali e da prestazioni di servizi realizzati da “imprese”.

Si considerano “imprese” le attività produttive che combinano capitale e lavoro al fine di conseguire un risultato economico, nonché le attività di intermediazione nella circolazione dei beni e nella prestazione dei servizi.

Pertanto costituiscono “redditi d’impresa” quelli che combinano in maniera rilevante (qualitativamente e quantitativamente) capitale e lavoro; mentre non sono tassati come redditi d’impresa i redditi derivanti solo dal lavoro personale, che non implicano un utilizzo significativo del capitale, né quelli che derivano esclusivamente dall’utilizzo del capitale.


 

Qualora, tuttavia, un soggetto non residente operi in Uruguay tramite una stabile organizzazione, tutti i suoi redditi (prodotti in Uruguay) costituiranno redditi d’impresa indipendentemente dal fattore produttivo dal quale derivano.

I redditi d’impresa ed assimilati ottenuti da società con o senza personalità giuridica e da persone fisiche che esercitano attività d’impresa sono assoggettai all’Impuesto a la Renta de las Actividades Económicas (IRAE). L’aliquota IRAE è del 25 per cento.

 

REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA’ DI LAVORO

Ai fini dell’individuazione dei redditi di lavoro, la Legge n. 18.083 rimanda alla definizione contenuta nella Legge che disciplina l’imposta sui redditi delle persone fisiche, secondo la quale sono considerati “redditi di lavoro” quelli derivanti dalla prestazione di servizi personali, a prescindere dall’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

 

REDDITI PRODOTTI IN URUGUAY AI SENSI DELLA LEGGE N. 18.083

In Uruguay l’imposizione segue il principio della fonte, pertanto sono assoggettate ad imposta le attività esercitate, i redditi prodotti o i beni situati nel territorio uruguaiano, qualunque sia la nazionalità, il domicilio o la residenza dei soggetti passivi, o il luogo in cui è avvenuta la transazione.

La Legge 18.083 prevede un’eccezione all’applicazione generale del principio della fonte (riconducibile ad una misura antielusiva).

Il secondo paragrafo dell’art. 3 della legge citata, infatti, prevede che sono considerati redditi di fonte uruguaiana anche quelli derivanti dai servizi prestati dall’estero a soggetti ai quali è applicata l’imposta uruguaiana sulle attività economiche (IRAE).

A tale riguardo, il Decreto n. 149/2007 considera come redditi di fonte uruguaiana soltanto quelli derivanti dalla prestazione di servizi di tipo tecnico forniti - al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato - nel campo della consulenza, della gestione e dell’amministrazione.

Precisa inoltre il suddetto decreto che, quando la quota del reddito imponibile ai fini IRAE del soggetto beneficiario dei servizi sopra citati non supera il 10 per cento del suo reddito complessivo, si presume di fonte uruguayana una percentuale del reddito del fornitore dei servizi non residente.

 

 

REDDITI DI CAPITALE

 

DIVIDENDI

La Legge 18.083 statuisce che i dividendi pagati all’estero (a condizione che rappresentino redditi tassabili ai fini IRAE), sono assoggettati all’imposta sul reddito dei non residenti con un’aliquota del 7 per cento. Tale ammontare d’imposta è dedotto dai dividendi da parte della società residente prima della loro distribuzione.


 

Se la società che eroga i dividendi è assoggettata ad un regime impositivo forfettario (come nel caso di una società di trading) o a qualsiasi altro regime in base al quale solo una quota del reddito conseguito è soggetta all’IRAE, l’aliquota del 7 per cento sarà applicata soltanto sulla quota dei dividendi che corrisponde al reddito tassabile ai fini IRAE.

 

INTERESSI

I pagamenti di interessi sui prestiti erogati da enti o persone fisiche non residenti sono imponibili con l’aliquota del 12 per cento. Fanno eccezione gli interessi pagati sui prestiti erogati a soggetti passivi IRAE i cui cespiti impiegati per conseguire redditi esenti dall’IRAE superano il 90 per cento dei cespiti complessivi, valutati secondo le norme tributarie vigenti.

Pertanto, quando i redditi esenti dall’IRAE ottenuti dalla società che corrisponde gli interessi sono superiori al 90 per cento dei redditi complessivi, si ritiene che i cespiti impiegati per ottenere redditi esenti dall’IRAE siano superiori al 90 per cento e, conseguentemente, che la società ricada tra le ipotesi di esclusione dall’imposta sui redditi dei non residenti.

 

ROYALTIES

I pagamenti di canoni (royalties) effettuati a soggetti non residenti sono soggetti all’imposta sui redditi dei non residenti con aliquota del 12 per cento.

La Legge 18.083 non prevede casi di esenzione, né alcun meccanismo volto ad evitare la doppia imposizione internazionale.

 

PLUSVALENZE

La Legge 18.083 include tra le plusvalenze realizzate dai soggetti non residenti i redditi corrispondenti alla cessione patrimoniale relativa a qualsiasi contratto che trasferisca la proprietà su beni immobili situati in Uruguay, su titoli emessi da persone giuridiche od enti residenti in Uruguay, su altri beni mobili situati in Uruguay e, in generale, su tutti i contratti con i quali si trasferisce la proprietà a soggetti terzi.

L’aliquota applicabile a dette plusvalenze è del 12 per cento.